Colma di SORMANO

Il versante di Nesso

Località di partenza e arrivo: Verano Brianza (MB), m. 262
Lunghezza km: 86,4
Salite: Colma di Sormano (m. 1.124), versante ovest, km. 13,1 da Nesso (m. 260). Pendenza media 6,6 % (tratto pianeggiante tra il km, 10,2 e il km. 11,6); pendenza massima 11,5 %
Note: quattro gallerie tra Como e Nesso (02/06/2009).

La Colma di Sormano, quota m. 1.124, è il valico stradale più alto del Triangolo Lariano. La salita che parte da Nesso per raggiungere il passo è bella ma impegnativa (più facile, e breve, è la salita dall’ altro versante). Non può vantare le pendenze estreme del vicino Monte Cornizzolo (una “mulattiera asfaltata” con tratti al 18-19%) o del Muro di Sormano (2 km. con pendenza media del 17%, massima 25% …), né la fama del Ghisallo; tuttavia, su di una buona strada, spesso senza traffico, permette di salire dal lago ad un balcone naturale affacciato sulla pianura.

Partenza in un martedì festivo (Festa della Repubblica): una mattina di sole con 20° di temperatura. Sulle strade che da Verano Brianza, attraverso Lurago d’ Erba, Anzano del Parco e Lipomo, conducono a Como incontro molti ciclisti: sembra domenica mattina. C’è poco traffico; scendendo verso la città, una volta tanto, posso impostare a piacere le traiettorie sulle curve veloci. A Como (km. 22,9 – 50’05’’ – 27,434 km/h), nei pressi della stazione degli autobus, c’è il bivio per Bellagio. La strada, in leggera salita nel primo chilometro, aggira il costone montuoso che scende fino alla Punta di Geno e prosegue mantenendosi sempre ad una quota maggiore rispetto al lago. Nel territorio del comune di Blevio ci sono tre gallerie, lunghe rispettivamente 600, 40 e 100 metri (circa). Con percorso a saliscendi si perviene ad un'altra galleria, lunga 570 m., situata poco prima di Torno (km. 29,1); nella piazzetta del paese, sulla destra della strada, c’è una fontanella per un eventuale rifornimento idrico. Superata la piazza inizia un chilometro di salita facile; in seguito la strada spiana progressivamente. Altri saliscendi, finché si giunge a Nesso dove, lasciate alle spalle le ultime case del paese, si arriva al bivio per Zelbio / Pian del Tivano / Sormano (km. 38,5 – 1h28’55’’ – 25,979 km/h); la salita comincia subito, sulla destra (km. 0).

La pendenza è moderata per un chilometro (media 5%). Nell’ abitato di Vico, tra il profumo di gelsomini e di cucine al lavoro, la salita si fa un po’ più seria; niente d’ impegnativo, ma devo passare ad un rapporto più agile. Si guadagna quota in fretta, un tornante dopo l’ altro; ogni tanto si apre qualche scorcio sul lago, sempre più in basso e lontano. Dopo 5,2 km. di salita c'è una grotta (sulla sinistra); segue un tratto a moderata pendenza che si conclude poco oltre un' area di sosta panoramica (panchine e tavoli in pietra, km. 5,6). Lasciata sulla sinistra la deviazione per Erno e, poco più avanti, quella per Veleso, la pendenza aumenta, ma l’ aria fresca rende piacevole la salita pure sotto il sole di mezzogiorno. A Zelbio, presso il tornante situato all’ uscita del paese (km. 7,7), c’è il tratto più ripido. Quattrocento metri più avanti la strada spiana, ma solo per poco; ora non ci sono più tornanti e la salita diventa meno regolare, alternando tratti facili a strappi improvvisi. Al km. 48,7 (10,2 dall’ inizio della salita) si scollina e poco più avanti si raggiunge il centro del Pian del Tivano (km. 10,6): la prima parte è terminata. Sui prati, a lato della strada, c’è tanta gente; pelli al sole, voci allegre e grigliate. Fumo azzurro e profumato invade la carreggiata; intravedo due ciclisti fermarsi e scendere dalla bici presso un bar-ristorante. Per un istante, sono tentato d’ imitarli; ma, passata la catena sul “50”, tiro dritto. Un altro chilometro d’ asfalto un po’ ondulato attraversa la piana. Dopo una curva a destra, la strada s’ impenna all’ improvviso: sono gli ultimi 1.500 metri di salita, senza pause, con una pendenza media del 9%. Automobili parcheggiate sul bordo della carreggiata sono il segnale che manca poco al passo. All’ improvviso, molto vicino, appare il piccolo osservatorio; poche pedalate e raggiungo la Colma di Sormano (km. 51,6 [13,1 da Nesso] – 2h37’23’’ – 19,672 km/h).

Colma di Sormano (m. 1.124).
A destra: la discesa per Sormano.

Discesa sull’ altro versante. La prima parte è caratterizzata da una serie di curve, cui seguono tratti quasi rettilinei molto veloci. Il traffico è inesistente: la giornata festiva e l’ ora di pranzo mi permettono di scendere sulla strada deserta. Dopo Sormano (km. 57,1) la discesa è meno ripida: mi diverto a cercare le migliori traiettorie tra un tornante e l’ altro. La discesa dalla Colma si può considerare conclusa a Maglio (km. 61,2 – 2h51’45’’ – 21,380 km/h), località situata all’ incrocio con la strada che sale da Canzo al Ghisallo (fontanella pochi metri prima dello “Stop”, sulla destra). Un tratto pianeggiante conduce ad una breve galleria, dove inizia la discesa per Asso e Canzo. Più avanti si costeggia il lago del Segrino, poi si attraversa Longone. Un’ altra discesa termina alla periferia est di Erba dove, in poche centinaia di metri, si trovano tre rotonde; seguendo le indicazioni per Milano si supera l’ ultima delle tre (km. 72,4). Un vento debole da sud, come capita spesso nelle ore pomeridiane, ostacola un po’ l’ andatura sui saliscendi verso casa; ma non è un gran fastidio, ed in breve raggiungo il punto di partenza (Verano B. – km. 86,4 – 3h40’59’’ – 23,459 km/h).





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